GINECOMASTIA

CHE COS'È LA GINECOMASTIA?

ginecomastia

Il termine " ginecomastia" viene usato per indicare la presenza di una ghiandola mammaria insolitamente sviluppata nell'uomo. Per quanto se ne parli poco, si tratta, tuttavia, di un difetto estetico di frequente riscontro nella popolazione maschile, che può essere fonte di imbarazzo nei rapporti interpersonali e causa di profonde insicurezze. Nonostante ci siano delle correlazioni con l'utilizzo di alcuni tipi di farmaci, nella gran parte dei casi l' origine della ginecomastia è sconosciuta. 

GINECOMASTIA: CAUSE E SINTOMI

Le cause dell'aumento di volume del seno maschile possono essere: 

  • nel caso della ginecomastia vera: la causa risiede nell'eccessivo sviluppo del tessuto ghiandolare; 
  • nel caso della ginecomastia mista: la causa è rappresentata dall'eccessivo sviluppo dei tessuti ghiandolare e adiposo (la ginecomastia mista è la tipologia che si riscontra più di frequente tra i pazienti); 
  • nel caso della ginecomastia falsa: la causa è l’eccessivo sviluppo del tessuto adiposo nel seno maschile. 

QUALE TERAPIA È PIÙ INDICATA PER CORREGGERE LA GINECOMASTIA?

La terapia della ginecomastia è chirurgica e consiste nell'asportazione del tessuto mammario, del tessuto adiposo e talora della cute in eccesso. Con questo tipo di terapia chirurgica è possibile conferire al torace un aspetto più tonico e naturale.

ESISTONO LIMITI DI ETÀ PER SOTTOPORSI ALL'INTERVENTO DI GINECOMASTIA?

Non esistono limiti di età per sottoporsi a questo tipo di intervento, ma è preferibile attendere che sia conclusa in modo definitivo la fase puberale durante la quale, anche nell'uomo, è normale un certo aumento delle dimensioni e della consistenza della ghiandola mammaria. L'intervento è sconsigliato agli uomini obesi prima di un serio tentativo di perdita di peso tramite dieta adeguata e in quei soggetti che fanno abuso di sostanze come farmaci anabolizzanti, alcool o droghe leggere, che possono determinare l'insorgenza della ginecomastia.

Ginecomastia

Il Prof. Mario Dini descrive ad una paziente le indicazioni, le tecniche chirurgiche e il decorso di un intervento di ginecomastia. Guarda il video!

QUALI ALTRI INTERVENTI POSSONO ESSERE ESEGUITI INSIEME A QUESTA PROCEDURA CHIRURGICA?

La terapia chirurgica della ginecomastia può essere fatta da sola o in associazione ad altri interventi di chirurgia estetica (es. liposuzione, rinoplastica, ecc.) purché non troppo impegnativi per il paziente.

QUALI SONO I RISCHI E LE COMPLICANZE DI QUESTO TIPO DI INTERVENTO?

Il trattamento chirurgico della ginecomastia è una procedura chirurgica relativamente semplice che dà in genere ottimi risultati, di grande soddisfazione sia per il paziente che per il chirurgo che la esegue. Quando questo tipo di intervento viene eseguito da uno specialista in chirurgia plastica, esperto nel modellamento del seno e in strutture autorizzate, i risultati sono generalmente molto buoni. Si tratta comunque di un intervento chirurgico vero e proprio dove le complicanze (sanguinamento, infezione) sono rare ma possono accadere ed essere agevolmente risolte solo se l'intervento è eseguito da uno specialista all'interno di strutture debitamente autorizzate. Per diminuire i rischi di complicanze è comunque importante seguire attentamente i consigli e le istruzioni che vi darà il chirurgo prima e dopo l'intervento. I fumatori dovrebbero ridurre l'uso di sigarette perché il fumo può aumentare il rischio di complicanze e causare ritardi di guarigione.

COME SI SVOLGE LA VISITA PRE-OPERATORIA?

Il trattamento chirurgico della ginecomastia è un intervento molto personalizzato che, come tale, necessita di un'accurata visita specialistica. Durante la prima visita il chirurgo dovrà valutare la forma e le dimensioni del seno, dell'areola e del capezzolo e illustrarvi le possibili modificazioni estetiche che la più moderna tecnica chirurgica mette a disposizione per il vostro caso. Il chirurgo dovrà inoltre valutare le vostre condizioni di salute per escludere la presenza di alterazioni (pressione alta, problemi di coagulazione o di cicatrizzazione) che potrebbero influire sul risultato finale dell'intervento. Prima dell'intervento riceverete istruzioni precise sull'alimentazione pre e post-operatoria, sull'assunzione di farmaci, alcool e sigarette.

CHE TIPO DI ANESTESIA VIENE PRATICATA?

L’intervento di riduzione del seno maschile viene generalmente eseguito in anestesia locale con sedazione (ciò significa che sarete svegli ma rilassati e insensibili al dolore) in regime di day-hospital. In caso di ginecomastie importanti, l’intervento viene eseguito in anestesia generale senza intubazione (cioè solo con l’ausilio della maschera laringea) e richiede una o due notti di ricovero in clinica. Prima dell’intervento l’anestesista procederà ad un’attenta visita pre-operatoria e prescriverà un elenco di esami di routine quali: Elettrocardiogramma Emocromo PT, PTT, fibrinogeno Elettroliti Glicemia, azotemia, creatinemia Sierologia (virus epatite B, C e HIV) Visita senologica con ecografia mammaria e/o mammografia

DOVE VENGONO FATTE LE INCISIONI?

A seconda che si tratti di piccole, medie o grandi ginecomastie, le incisioni possono essere effettuate solo intorno all'areola o scendere verticalmente fino al solco sottomammario e lungo la piega inferiore del seno (cosiddetta incisione a forma di ancora o a T rovesciata). Spesso viene associata anche una liposuzione della regione mammaria.

ginecomastia-1 - Ginecomastia
Fig.1 Ginecomastia.
ginecomastia-2 - Ginecomastia
Fig.2 Asportazione di
grasso e ghiandola.
ginecomastia-3 - Ginecomastia
Fig.3 Risultato della ginecomastia.

QUANTO DURA L'INTERVENTO DI GINECOMASTIA?

L'intervento dura 1-2 ore, è assolutamente indolore e termina con una piccola medicazione compressiva.

QUAL È IL DECORSO POST-OPERATORIO?

Nelle 48 ore successive all'intervento di ginecomastia dovrete rimanere a riposo. Nei primi due giorni potranno apparire gonfiore ed ecchimosi intorno alla regione trattata. Raramente si possono verificare sanguinamenti, infezione, cicatrici cheloidee e alterazioni della sensibilità dell'areola e del capezzolo.

A partire dal terzo giorno potrete riprendere a svolgere una vita normale evitando però attività faticose, saune, bagni turchi e l'esposizione al sole. Dopo 7-10 giorni potrete riprendere la vostra attività lavorativa se non eccessivamente faticosa. A due settimane dall'intervento chirurgico riprenderete progressivamente a svolgere tutte le normali attività compresa quella sportiva.

CHE TIPO DI RISULTATO SI PUÒ OTTENERE CON UN INTERVENTO DI GINECOMASTIA?

Il risultato estetico che si può conseguire con questo tipo di intervento è generalmente molto soddisfacente e duraturo, ma sarà pur sempre condizionato dal vostro stile di vita (aumento e perdite di peso).

FAQ GINECOMASTIA

D. Sono un ragazzo di 30 anni in buona forma fisica ma mi vergogno ad andare al mare perché ho delle mammelle molto sviluppate per essere un uomo. Cosa posso fare?
R. L'unica terapia per correggere questo difetto chiamato “ginecomastia” è chirurgica e consiste nella rimozione dell'eccesso di ghiandola mammaria e nell'aspirazione del tessuto adiposo che spesso è presente sulla regione toracica.

D. Che cos'è la Ginecomastia Puberale?
R. La ginecomastia puberale è quella che normalmente viene definita ginecomastia vera. La ginecomastia puberale è essenzialmente ghiandolare perché, in questi pazienti, si ha uno sviluppo eccessivo del tessuto ghiandolare a causa di uno stimolo ormonale eccessivo (estrogeni e simili) della ghiandola maschile. In questo tipo di ginecomastia è in genere il medico curante che chiede al giovane paziente di eseguire un prelievo del sangue per valutare una eccessiva presenza di ormoni e una ecografia mammaria che documenta uno ipersviluppo ghiandolare. I sintomi della ginecomastia puberale, da un punto di vista clinico, sono il dolore e la dolorabilità della regione mammaria al tatto (fastidio simile a quello della donna durante il ciclo mestruale) e con un aumento del volume del seno maschile. 

D. Esistono cure farmacologiche o rimedi naturali per correggere la ginecomastia?
L’unico rimedio vero, definitivo e permanente per la ginecomastia è chirurgico. Solo nei casi di ginecomastia vera dovuta ad alterazioni ormonali esistono dei farmaci che riescono a bloccare o modificare questo disequilibrio degli ormoni come il tamoxifene, raloxifene e anastrozolo e far regredire in parte o totalmente la ginecomastia vera. Non esistono in letteratura miglioramenti documentati con rimedi naturali.

D. Come si fa a richiedere il finanziamento dell'intervento chirurgico di ginecomastia?
R. E' possibile richiedere il pagamento a rate dell'intervento di ginecomastia, chiedendo al proprio chirurgo estetico quali sono le modalità di finanziamento della chirurgia estetica nei casi in cui non si abbia l'immediata disponibilità economica per pagare un intervento.

D. Devo prestare il mio consenso all'intervento chirurgico?
R. Sì, prima di sottoporsi all'intervento, il paziente deve rilasciare il proprio consenso informato all’intervento chirurgico.

Prof. Mario Dini - Specialista in Chirurgia Plastica e Estetica

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