PRP VISO: VIA LE RUGHE GRAZIE A PLASMA E PIASTRINE

PRP viso: via le rughe grazie a plasma e piastrine

Caratteristiche, risultati e rischi del nuovo trattamento che utilizza il prelievo di sangue per combattere i segni dell’età e distendere il viso.


Già utilizzato in altre parti del corpo e con impieghi differenti, il trattamento PRP Plasma Ricco di Piastrine ha da poco ottenuto l’approvazione per l’utilizzo nel ringiovanimento del viso, ricevuta a conclusione del tavolo dedicato all’appropriatezza degli Emocomponenti per Uso Non Trasfusionale (EuNT). Lavori che hanno portato a includere il PRP a scopo anti-aging per il viso nella classe 2C, concedendo la possibilità di compiere studi e raccogliere dati su questo trattamento negli anni a venire e aprendo anche la strada a una futura autorizzazione del suo utilizzo in abbinamento alle metodiche chirurgiche di lipofilling al viso.

Come funziona il PRP al viso

Per effettuare un trattamento di PRP sono sufficienti 20-30 minuti. In questo intervallo alla/al paziente sarà eseguito un prelievo di sangue e preparato l’emoderivato separando i globuli rossi con una centrifuga. Il restante plasma, ricco di piastrine, sarà dunque quello impiegato per l’innesto, che avverrà attraverso piccole punture effettuate sul volto con aghi sottilissimi (c.d. microneedling), atti a trasferire nel derma le sostanze chimiche naturali di plasma e piastrine. Una volta in circolo sottopelle, queste sostanze saranno in grado di stimolare la produzione di collagene rassodando così le aree interessate.

I vantaggi del PRP al viso

A differenza del filler, il PRP non dà alcun effetto istantaneo, ma attiva un processo in grado di migliorare la consistenza e il tono della cute, mantenendo i tessuti più giovani ed elastici in maniera naturale e progressiva e senza provocare alcun processo infiammatorio. Dopo il primo innesto facciale, occorrerà tuttavia attendere qualche giorno per vedere i primi risultati ed arrivare a notare un miglioramento generalizzato della pelle, la quale finirà per mostrare un aspetto più luminoso e più sano. Benefici destinati a durare per qualche mese: per mantenere l’effetto anti-aging sarebbe ideale eseguire un ciclo di 4-6 trattamenti a intervalli di 45-50 giorni, distanza da ridurre in caso di danni della pelle più seri ed evidenti.

Ricordiamo, infatti, che il PRP non è efficace solo per combattere i segni del tempo, ma si rivela anche molto utile in caso di macchie, cicatrici da acne e smagliature.

PRP al viso: rischi e controindicazioni

In merito ad eventuali rischi e controindicazioni della procedura con plasma arricchito di piastrine, c’è innanzitutto da chiarire che si tratta di un trattamento indolore e che l’eventuale fastidio provocato dalle punturine si può facilmente evitare con l’applicazione di una crema anestetica sulla zona da trattare. Parliamo inoltre di una pratica di medicina estetica priva di rischi e controindicazioni, giacché il pericolo di una reazione allergica è azzerato dal fatto che il plasma impiegato sia autologo, cioè appartenente allo stesso organismo della/del paziente. L’unica accortezza che si raccomanda è quella riguardante la scelta del luogo dove eseguire il trattamento: l’ambulatorio o lo studio che esegue il PRP deve necessariamente esibire l’autorizzazione del centro trasfusionale di riferimento, ottenuta a seguito della verifica della sua idoneità.

Il costo medio a seduta di un trattamento di PRP va dai 200 ai 500 euro

Contenuti originali Chirurgia Plastica Estetica

Articolo scritto dal Professor Mario Dini medico chirurgo Laureato all'Università degli Studi di Firenze e specializzato in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica presso l'Università degli Studi di Catania. Abilitato alla professione medica sia in Italia che negli U.S.A. e in Canada (Usmle). Già Primario del Reparto Universitario-Ospedaliero di Chirurgia Plastica del Centro Traumatologico Ortopedico (CTO) dell'Azienda Ospedaliera di Careggi e Professore Associato della Cattedra di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica dell'Università degli Studi di Firenze. Mario Dini ha partecipato a tirocini e aggiornamenti presso la Thomas Jefferson University di Philadelphia, l'Università di Porto Alegre in Brasile e l'Università di Parigi. Il Prof. Mario Dini ha all'attivo oltre 12000 interventi chirurgici e autore di oltre 160 pubblicazioni.