CONGRESSO AICPE 2021: I NUOVI TREND DELLA CHIRURGIA MAMMARIA

Congresso Aicpe 2021: i nuovi trend della chirurgia mammaria

L’8° Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica quale occasione di dibattito e approfondimento sulle principali novità legate a questo genere di interventi.


Concluso da pochi giorni, il Congresso Nazionale AICPE del 2021 ha ospitato centinaia di professionisti italiani e diversi ospiti internazionali, riuniti a Firenze per prendere parte a una serie di dibattiti e workshop relativi alle pratiche più richieste dalla chirurgia estetica. Un momento di confronto scientifico accolto con particolare entusiasmo visto che l’edizione 2020 era stata annullata a causa dell’emergenza sanitaria e che la condivisione d’informazioni ed esperienze fra professionisti del settore è sempre stato uno dei valori fondanti dell’associazione.

Dal 16 al 18 luglio, nella splendida cornice della Fortezza Basso, gli approfondimenti in aula hanno così riguardato le pratiche oggi più diffuse, come la correzione degli inestetismi del terzo inferiore del volto, la rinoplastica e la gluteoplastica, mentre un’ampia sessione è stata dedicata agli interventi di chirurgia estetica mammaria. Un genere di pratiche che, secondo i dati pubblicati da ISAPS (International Society of Aesthetic and Plastic Surgery) nelle sue diverse applicazioni arriva a coprire ben il 34% delle pratiche di chirurgia estetica realizzate ogni anno nel nostro Paese, tenendo presente che la sola mastoplastica additiva è in assoluto l’intervento più richiesto dalle pazienti italiane. 

La chirurgia estetica mammaria: focus su sicurezza e naturalezza 

Oggetto di progressi rilevanti in termini di tecniche chirurgiche impiegate e sicurezza degli interventi, negli ultimi 5 anni la chirurgia estetica mammaria è radicalmente cambiata a livello di risultati che si desidera ottenere, visto che la maggior parte delle pazienti punta principalmente a un seno che possa dirsi armonico e naturale. Un risultato che, come si è evidenziato da più parti, non può essere garantito in assenza di una compliance fra chirurgo e paziente, quale aspetto fondamentale del rapporto che si crea fra il medico professionista e chi decide di affrontare l’operazione. Sarà il chirurgo, infatti, a dover consigliare alla paziente la protesi più adatta a raggiungere l’obiettivo prefissato, una volta valutate attentamente situazione anatomica di partenza e i diversi parametri utili a d ottenere proporzioni armoniche. Si è così ribadito che il risultato finale debba tener conto delle aspettative della paziente sia soddisfare tecnicamente il chirurgo. Quanto alla sicurezza delle protesi di nuova generazione, questa è oggi garantita dalle certificazioni che le aziende produttrici devono obbligatoriamente rinnovare ogni tre anni e che sono rilasciate a seguito di controlli molto accurati, nonché coadiuvata dai rigidi protocolli da applicare doverosamente in sala operatoria. Realizzate con materiali biocompatibili, rotonde o anatomiche e con superfici di diverse texture, le protesi più evolute sono in grado di riprodurre la forma a goccia del seno naturale.

Fra le principali tematiche del confronto, la tecnica di mastoplastica additiva mista (o ibrida), la quale prevede l’inserimento dell’impianto protesico sotto ghiandolare in associazione con un trapianto di tessuto adiposo autologo (c.d. lipofilling), utilizzato per sfumare i contorni della protesi in vista di un risultato più naturale. Una tecnica utilizzata da un numero crescente di chirurghi e della quale i dati clinici più recenti hanno fugato ogni dubbio, negando la possibilità che le cellule trapiantate potessero degenerare in neoplastiche. Si tratta dunque di una pratica efficace, duratura e totalmente sicura, naturalmente a patto che sia eseguita da un professionista esperto. Costante su questo punto, l’invito dei soci AICPE alla scelta consapevole: indispensabile assicurarsi che l’intervento sia effettuato in presenza di un anestesista e in ambulatori che rispettano i requisiti di sicurezza, ricevendo informazioni precise sul decorso post-operatorio, scegliendo un chirurgo plastico che sia membro di una società scientifica internazionale e diffidando delle proposte d’interventi al seno low cost che dilagano in Rete. 

Contenuti originali Chirurgia Plastica Estetica

Articolo scritto dal Professor Mario Dini medico chirurgo Laureato all'Università degli Studi di Firenze e specializzato in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica presso l'Università degli Studi di Catania. Abilitato alla professione medica sia in Italia che negli U.S.A. e in Canada (Usmle). Già Primario del Reparto Universitario-Ospedaliero di Chirurgia Plastica del Centro Traumatologico Ortopedico (CTO) dell'Azienda Ospedaliera di Careggi e Professore Associato della Cattedra di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica dell'Università degli Studi di Firenze. Mario Dini ha partecipato a tirocini e aggiornamenti presso la Thomas Jefferson University di Philadelphia, l'Università di Porto Alegre in Brasile e l'Università di Parigi. Il Prof. Mario Dini ha all'attivo oltre 12000 interventi chirurgici e autore di oltre 160 pubblicazioni.