CHIRURGIA DEL TRANSESSUALISMO: GLI INTERVENTI PER LA FEMMINILIZZAZIONE DEL VOLTO

Chirurgia del transessualismo: gli interventi per la femminilizzazione del volto

Prima parte del corpo che attira la nostra attenzione e catalizza il nostro sguardo, il viso ci permette di dedurre informazioni importanti sulla persona che ci sta di fronte, riguardo al genere, all’età e alla condizione emotiva, comunicando anche in maniera non verbale sentimenti ed intenzioni. E se il viso è per tutti un biglietto da visita ed espressione della propria identità, è comprensibile che per una donna transgender le sue caratteristiche diventino particolarmente importanti per sentirsi meglio nella propria pelle ed essere riconosciute e trattate come donne.

Ed ecco che in questo delicato passaggio, gli interventi di femminilizzazione del viso assumono un peso specifico, contribuendo a una corretta identificazione del genere, aiutando a stabilire un’armonia fra il sé interno e il sé percepito e accrescendo l’equilibrio e il benessere della persona coinvolta. Spesso accade, infatti, che le donne transgender riconoscano i propri lineamenti come troppo mascolini e non siano soddisfatte da alcuni tratti del loro volto, visto che le caratteristiche somatiche del viso, così come variano in base all’età e all’etnia, cambiano anche tra i due generi biologici. Per loro la buona notizia è che oggi, grazie alla chirurgia estetica e ai progressi compiuti in questo campo a livello di tecniche e procedure d’avanguardia, i chirurghi estetici più esperti e competenti in materia di chirurgia maxillo-facciale sono in grado di donare al viso un aspetto più femminile e delicato, garantendo risultati convincenti e duraturi.

I principali interventi di femminilizzazione del viso

Nel caso si decida di modificare il proprio volto per renderlo più femminile, non sarà necessario sottoporsi a decine d’interventi. Dopo aver compreso i dettagli e le caratteristiche del volto e identificato le parti che si desiderano modificare, un bravo chirurgo capirà quali cambiamenti impattano in maniera importante sull’estetica del viso e quali invece non sono necessari. Rispettando la specificità di ognuno e tenendo sempre in considerazione il rispetto delle proporzioni, ecco alcuni degli interventi di chirurgia estetica più diffusi per ottenere un viso più simile a quello femminile:

  • Malaroplastica: rimodellamento e aumento degli zigomi - Più massici di quelli femminili, gli zigomi maschili mancano tuttavia di proiezione, vale a dire del rilievo sporgente tipico delle donne. Per ottenere la loro femminilizzazione si ricorre generalmente a delle protesi posizionate attraverso un’incisione del cavo orale, mentre in alcuni casi ci si può limitare a procedure meno invasive come l’iniezione di filler.
  • Trapianto di capelli FUE - Valida alternativa all’intervento di abbassamento dell’attaccatura dei capelli, nel caso della femminilizzazione del viso il trapianto di capelli è pensato per le pazienti nelle quali la genetica e gli ormoni maschili hanno provocato un innalzamento dell’attaccatura dei capelli, una perdita di capelli o una modifica nella linea dell’attaccatura con il tipico disegno a M.
  • Rinoplastica -Tenendo conto che e il naso femminile è generalmente più stretto e più corto di quello maschile e che l’intervento tenderà a risolvere questa differenza rispetto al maschio, la procedura non è diversa da una comune rinoplastica. Nel caso in cui siano eseguite anche altre procedure chirurgiche, il chirurgo dovrà però tener conto dei cambiamenti apportati cercando di rispettare le proporzioni e creando un naso che sia in armonia con il resto del viso.
  • Lifting del sopracciglio - L’intervento consiste nel tirare verso l’alto la cute della fronte, sollevando le sopracciglia in una posizione più elevata e femminile, cioè sopra al bordo orbitale superiore, ed eventualmente sagomandole in modo da conferire loro l’arcuatura tipica delle donne. L’approccio chirurgico è vario, con l’incisione eseguita subito sopra al sopracciglio o a livello della palpebra superiore, o ancora con più incisioni nascoste lungo l’attaccatura dei capelli.
  • Mentoplastica - Nella donna di forma generalmente più arrotondata e sfuggente e poco proiettato rispetto alla squadratura del maschio, il mento può essere modificato sia con l’impianto di protesi, sia intervenendo sulla componente ossea attraverso un’incisione all’interno del cavo orale, eseguita tra il labbro inferiore e la gengiva. 
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Articolo scritto dal Professor Mario Dini medico chirurgo Laureato all'Università degli Studi di Firenze e specializzato in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica presso l'Università degli Studi di Catania. Abilitato alla professione medica sia in Italia che negli U.S.A. e in Canada (Usmle). Già Primario del Reparto Universitario-Ospedaliero di Chirurgia Plastica del Centro Traumatologico Ortopedico (CTO) dell'Azienda Ospedaliera di Careggi e Professore Associato della Cattedra di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica dell'Università degli Studi di Firenze. Mario Dini ha partecipato a tirocini e aggiornamenti presso la Thomas Jefferson University di Philadelphia, l'Università di Porto Alegre in Brasile e l'Università di Parigi. Il Prof. Mario Dini ha all'attivo oltre 12000 interventi chirurgici e autore di oltre 160 pubblicazioni.

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