ATTENZIONE ALLE FAKE NEWS SULLA CHIRURGIA ESTETICA

Il Presidente della Società Italiana per la Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica insiste sulla necessità di una giusta formazione e informazione riguardante questa branca della medicina.


Mentre sembra avanzare lo spettro di una quarta ondata di Covid dovuta alla diffusione delle varianti del virus in molti Paesi del mondo, il professor Francesco D’Andrea, direttore del dipartimento di chirurgia plastica dell’Università Federico II di Napoli e Presidente nazionale della SICPRE, coglie l’occasione per ribadire come il vaccino, insieme al rispetto delle regole fondamentali come distanziamento e uso delle mascherine, rappresenti l’arma più efficace per frenare il contagio e arginare la diffusione del virus. Ribadendo, a questo proposito, che tutti i soci SICPRE adottano le misure necessarie al suo contenimento rispettando il vademecum sulla sicurezza redatto dalla stessa società.

Quanto alla diffusione di fake news nel campo della chirurgia estetica, il Presidente della SICPRE ha voluto riferirsi alla notizia recentemente riportata da alcuni media su una possibile correlazione tra protesi mammarie e un particolare tumore della mammella, un linfoma denominato BIA ALCL. Informazioni ritenute fuorvianti e non realistiche che ha voluto così commentare: «Da sempre siamo affianco al Ministero della Salute su tematiche che riguardano la sicurezza dei pazienti. Ad oggi in accordo con il Ministero possiamo affermare che ci sono dati scientifici di moderata rilevanza a provare la correlazione causale tra questa patologia e le protesi».

A questo proposito si sottolinea pertanto la grave forma di disinformazione rappresentata dalla diffusione di notizie che in maniera immotivata creano un allarmismo ingiustificato per le tante donne che devono impiantare protesi o ne siano già portatrici, sia per fini estetici legati all’intervento di aumento del volume del seno, sia per scopo ricostruttivo. Concludendo che «certamente la ricerca non si deve fermare per approfondire il problema che ad oggi, numericamente parlando, ha un’incidenza scarsamente significativa»..

Muovendo dalla constatazione dei lodevoli risultati ottenuti sia nel campo della chirurgia plastica e della medicina estetica grazie all’apporto delle nuove tecnologie, D’Andrea evidenzia quindi l’importanza del rispetto delle giuste indicazioni da parte di professionisti specialisti nella materia, rimarcando quanto sia indispensabile frenare la proliferazione di professionisti non qualificati, capaci di provocare danni, a volte anche irreparabili, ai pazienti. Una battaglia contro l’abusivismo della professione che il Presidente SICPRE sta portando avanti da oltre 2 anni, affinché tutti i cittadini prima di sottoporsi a qualsiasi intervento, sia di medicina estetica sia di chirurgia plastica, si convincano dell’assoluta necessità di raccogliere informazioni sulla qualifica professionale del medico che eseguirà la pratica, nonché chiedendo al Ministero della Salute di far chiarezza sulla legge che permette di poter operare in questi settori anche a chi non è competente a farlo. 

Contenuti originali Chirurgia Plastica Estetica

Articolo scritto dal Professor Mario Dini medico chirurgo Laureato all'Università degli Studi di Firenze e specializzato in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica presso l'Università degli Studi di Catania. Abilitato alla professione medica sia in Italia che negli U.S.A. e in Canada (Usmle). Già Primario del Reparto Universitario-Ospedaliero di Chirurgia Plastica del Centro Traumatologico Ortopedico (CTO) dell'Azienda Ospedaliera di Careggi e Professore Associato della Cattedra di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica dell'Università degli Studi di Firenze. Mario Dini ha partecipato a tirocini e aggiornamenti presso la Thomas Jefferson University di Philadelphia, l'Università di Porto Alegre in Brasile e l'Università di Parigi. Il Prof. Mario Dini ha all'attivo oltre 12000 interventi chirurgici e autore di oltre 160 pubblicazioni.