D'ANDREA (SICPRE): ATTENZIONE AI FALSI SPECIALISTI

Il Presidente della Società Italiana per la Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica lancia l’allarme sul fenomeno dell’abusivismo della professione.

Con la nuova fase di emergenza post Covid sarebbero in aumento i falsi specialisti che speculano sulla salute dei cittadini che scelgono di sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica. Un fenomeno che purtroppo in Italia è sempre esistito, ma che ha fatto registrare una nuova impennata proprio a seguito della ripresa delle attività dopo il riposo imposto dal lock down.

È quanto ha recentemente denunciato in una nota Francesco D’Andrea in coincidenza con l’aumento dei contagi e il rientro dalle vacanze, rilevando come i casi di abusivi della professione si stiano diffondendo con più facilità soprattutto attraverso l’utilizzo dei social e l’abitudine di promuovere gli interventi chirurgici e i trattamenti di medicina estetica come fossero prodotti commerciali da vendere a qualunque costo e a cui applicare offerte e sconti speciali alla stregua di “prendi due, paghi tre”.
Una consuetudine che tende a non considerare queste pratiche come atti medici, che come tali presuppongono competenza e formazione, e che ha portato conseguentemente a un aumento spropositato di richieste d’interventi per “riparare” ai danni causati sui pazienti dal personale non specialistico.

«Per questo motivo – spiega D’Andrea – la SICPRE si impegna anche quest’anno a proseguire la battaglia contro i falsi specialisti, che sono la principale causa di complicazioni e insuccessi di questo settore della medicina, con lo scopo finale di tutelare la salute del cittadino. Inoltre auspichiamo fortemente che le istituzioni mettano in essere norme legislative, che rendano obbligatorio il titolo di specialista, per evitare l’attuale stato di anarchia e confusione che gravita intorno alla chirurgia estetica».

Non limitandosi a questa denuncia, ma cercando di accelerare un intervento che stabilisca regole precise e metta fine a questa gravosa lacuna del nostro sistema sanitario, la SICPRE ha in programma l’organizzazione di un importante convegno per il 2021 sul tema dell’abusivismo della professione, cui saranno invitate a partecipare anche le autorità governative del settore.

Come tutelarsi dai falsi specialisti

Ricordiamo che per esercitare la chirurgia plastica, in Italia purtroppo non è richiesta alcuna specializzazione e al momento qualunque medico è libero di operare privatamente pur in assenza di esperienza e formazione specifica; per questa ragione il rischio di incappare in operatori che esercitano senza averne le capacità o in sedi non in linea con la normativa vigente è molto elevato. Cosa si può fare dunque per tutelarsi?In attesa di nuove disposizioni di legge in materia, chi decide di sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica, sia esso una blefaroplastica o un lifting del corpo, una malaroplastica o una liposuzione, è consigliabile approfondire le competenze del medico cui ci si affida verificando formazione ed esperienza dal curriculum che dovrebbe essere presente sul sito internet di ogni professionista e confrontare le recensioni espresse in Rete dai suoi pazienti, oppure basarsi sulle esperienze dirette di chi si è già sottoposto allo stesso intervento. Si tratta di una scelta che deve tener conto di una serie di fattori, ma che non può prescindere dal possesso del titolo di specializzazione in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica ottenuto al termine della Scuola di Specializzazione di 5 anni da frequentarsi dopo il corso di laurea in Medicina e Chirurgia e non dovrebbe mai essere indotta esclusivamente né dalla pubblicità più accattivante né tantomeno dal prezzo più basso.

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Articolo scritto dal Professor Mario Dini medico chirurgo Laureato all'Università degli Studi di Firenze e specializzato in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica presso l'Università degli Studi di Catania. Abilitato alla professione medica sia in Italia che negli U.S.A. e in Canada (Usmle). Già Primario del Reparto Universitario-Ospedaliero di Chirurgia Plastica del Centro Traumatologico Ortopedico (CTO) dell'Azienda Ospedaliera di Careggi e Professore Associato della Cattedra di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica dell'Università degli Studi di Firenze. Mario Dini ha partecipato a tirocini e aggiornamenti presso la Thomas Jefferson University di Philadelphia, l'Università di Porto Alegre in Brasile e l'Università di Parigi. Il Prof. Mario Dini ha all'attivo oltre 12000 interventi chirurgici e autore di oltre 160 pubblicazioni.

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