A ME GLI OCCHI, PLEASE! LE NUOVE FRONTIERE DELLA CHIRURGIA DELLO SGUARDO

Le nuove frontiere della chirurgia agli occhi: Blerafoplastica e non solo

Accanto alle tecniche più moderne che permettono di correggere le palpebre cadenti in modo sempre più armonico, cresce la richiesta di interventi in grado di rimodulare la forma degli occhi e regalare uno sguardo ammaliante grazie alla blefaroplastica e alle sue recenti evoluzioni. 

Gioca un ruolo chiave al livello di comunicazione non verbale, è capace di sedurre, emozionare, commuovere e far innamorare. Parliamo dello sguardo, strumento che più di ogni altro è in grado di guidare le interazioni sociali, trasferire intenzionalità e catturare l’attenzione. Ma se uno sguardo luminoso, fresco e riposato è il risultato uno stile di vita sano scandito da ritmi regolari, sufficienti ore di sonno e una costante attenzione a livello di skin care, è innegabile che col passare del tempo la pelle del contorno occhi, da 3 a 5 volte più sottile rispetto a quella del viso, cominci a manifestare i primi segni di stanchezza e disidratazione.

Oltre alle sgradevoli rughe di espressione, sia a livello perioculare (le cd. zampe di gallina) sia glabellare (fra le sopracciglia), possono così mostrarsi borse inferiori, occhiaie e palpebre cadenti, dovute a un accesso cutaneo a livello della palpebra superiore e responsabili di far apparire gli occhi segnati e il volto“invecchiato” e un po’ triste.

La blefaroplastica: procedure chirurgiche e nuove tendenze

Lì dove il trucco non basta e nessun cosmetico è in grado di proporre soluzioni soddisfacenti e la medicina estetica non è più sufficiente, ecco la che la chirurgia estetica interviene a restituire luce e freschezza allo sguardo spento. Fra agli interventi più inseguiti al momento, la blefaroplastica (sia superiore sia inferiore) promette di agire in modo risolutivo su ognuno di questi inestetismi, assicurando risultati estetici molto soddisfacenti, rischi limitati e un’apprezzabile durata nel tempo. 

Le novità più recenti in materia si traducono principalmente nella tendenza a eseguire interventi meno aggressivi rispetto al passato e nell’impegno dei chirurghi plastici a evitare di stravolgere lineamenti e fisionomie, recuperando la bellezza nel modo più naturale possibile. Allo scopo di rendere il risultato completo e l’effetto ancor più soddisfacente, è emersa inoltre la tendenza a eseguire dei piccoli interventi “di servizio” contemporaneamente alla blefaroplastica, come lipofilling della regione oculare o trattamenti laser o peelings per rughe e macchie. Lì dove il trucco non basta e nessun cosmetico è in grado di proporre soluzioni soddisfacenti e la medicina estetica non è più sufficiente, ecco la che la chirurgia estetica interviene a restituire luce e freschezza allo sguardo spento. Fra agli interventi più inseguiti al momento, la blefaroplastica (sia superiore sia inferiore) promette di agire in modo risolutivo su ognuno di questi inestetismi, assicurando risultati estetici molto soddisfacenti, rischi limitati e un’apprezzabile durata nel tempo. 

Le novità più recenti in materia si traducono principalmente nella tendenza a eseguire interventi meno aggressivi rispetto al passato e nell’impegno dei chirurghi plastici a evitare di stravolgere lineamenti e fisionomie, recuperando la bellezza nel modo più naturale possibile. Allo scopo di rendere il risultato completo e l’effetto ancor più soddisfacente, è emersa inoltre la tendenza a eseguire dei piccoli interventi “di servizio” contemporaneamente alla blefaroplastica, come lipofilling della regione oculare o trattamenti laser o peelings per rughe e macchie.

Eseguita ambulatorialmente in anestesia locale o in day hospital in anestesia locale con sedazione, la blefaroplastica tradizionale non richiede una degenza ospedaliera: i punti di sutura vengono rimossi nel giro di 3-5 giorni, la cicatrice è praticamente invisibile e i pazienti possono tranquillamente tornare alla vita normale entro un paio di settimane.

Non comporta invece punti di sutura, agendo esclusivamente dall’interno della palpebra inferiore senza alcuna incisione esterna, l’innovativa tecnica della blefaroplastica transcongiuntivale, introdotta solo da qualche anno e applicata per rimuovere le borse sotto gli occhi, vale a dire gli accumuli di grasso che possono formarsi anche in giovane età in soggetti geneticamente predisposti e non necessariamente provocati da un cedimento dei tessuti. 

Cambiare la forma degli occhi con cantoplastica e cantopessi

I vostri occhi spioventi o all’ingiù sembrano non rispecchiare la vostra personalità allegra e solare? Avete sempre sognato un tocco orientaleggiante, un taglio allungato e un effetto “Cat Eye”?

Oggi con la blefaroplastica è anche possibile modificare la forma dello sguardo mediante il sollevamento e/o il riposizionamento dell'angolo laterale dell'occhio (c.d. cantoplastica e cantopessi). Un risultato visibile a partire già dalla terza settimana per un intervento che dura circa mezz’ora in regime di day hospital e che viene spesso associato con la blefaroplastica tradizionale superiore e inferiore in presenza di scarsa tonicità palpebrale.

Anche in questo caso, come per ogni altro intervento di chirurgia estetica, la raccomandazione è di avere aspettative realistiche sull’obiettivo da centrare senza lasciarsi incantare da modelli inarrivabili né prestare fede a promesse fantasiose.

Contenuti originali Chirurgia Plastica Estetica

Articolo scritto dal Professor Mario Dini medico chirurgo Laureato all'Università degli Studi di Firenze e specializzato in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica presso l'Università degli Studi di Catania. Abilitato alla professione medica sia in Italia che negli U.S.A. e in Canada (Usmle). Già Primario del Reparto Universitario-Ospedaliero di Chirurgia Plastica del Centro Traumatologico Ortopedico (CTO) dell'Azienda Ospedaliera di Careggi e Professore Associato della Cattedra di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica dell'Università degli Studi di Firenze. Mario Dini ha partecipato a tirocini e aggiornamenti presso la Thomas Jefferson University di Philadelphia, l'Università di Porto Alegre in Brasile e l'Università di Parigi. Il Prof. Mario Dini ha all'attivo oltre 12000 interventi chirurgici e autore di oltre 160 pubblicazioni.

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