BELLEZZA FA RIMA CON SICUREZZA: AL VIA LA CAMPAGNA SICPRE 2020

Le 4 regole d'oro per una Chirurgia Estetica sicura secondo la Sicpre

Informare e sensibilizzare il maggior numero possibile di persone sul tema della sicurezza promuovendo i comportamenti e gli atteggiamenti più raccomandabili quando si sceglie di ricorrere alla chirurgia estetica, in modo da scongiurare eventuali rischi e mettersi al riparo da sgradevoli conseguenze.

Questo il lodevole intento che ha mosso la Società Italiana per la Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica a lanciare una campagna social per la diffusione di una bellezza consapevole e responsabile: quattro “buone regole” da seguire, articolate in due SI e due NO che a partire dal 23 giugno saranno pubblicate una alla volta, ogni settimana, sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram della SICPRE. Veicolate con l’ausilio di quattro immagini e di un linguaggio semplice e accessibile a tutti.

Una questione rilevante e particolarmente attuale quella della sicurezza, visto che sono ancora tanti i pazienti che si affidano alla medicina e alla chirurgia estetica con leggerezza, mettendo seriamente a repentaglio la propria salute. Una sicurezza che non si può improvvisare ma che è il risultato di una serie di comportamenti da rispettare e di scelte da compiere con serietà, raccomandabili per ogni tipologia d’intervento: dal lifting del viso alla liposuzione dalla mastoplastica alla medicina e chirurgia estetica delle labbra.

  1. SÌ allo specialista in Chirurgia Plastica

    Fatta eccezione per gli interventi che prevedono l’uso di protesi mammarie, purtroppo in Italia è possibile sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica rivolgendosi a un medico generico. Lo specialista, forte di una preparazione approfondita attraverso la frequentazione di 5 anni diScuola di Specializzazione e sala operatoria, è invece il solo a poter garantire i migliori risultati e le minori complicanze. Prima di sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica, è bene pertanto che il paziente si accerti della specializzazione del medico operante prendendo visione del suo curriculum nel quale, in caso affermativo, saranno sicuramente riportati nome della scuola e anno di conseguimento del titolo. 

  2. NO ai prezzi da discount: mai risparmiare sulla sicurezza

    Spesso il paziente, confrontando le varie opzioni sul mercato e cercando di risparmiare sui costi dell’intervento, può scegliere d’impulso quello più conveniente senza chiedersi le ragioni dell’abbattimento dei costi. «Ma costi estremamente bassi devono insospettire - ammonisce il Presidente della SICPRE Francesco D’Andrea -. Per essere eseguito in sicurezza, un trattamento o un intervento presuppongono il giusto setting, cioè a seconda dei casi lo studio, l’ambulatorio o la sala operatoria; la presenza di tutto il personale necessario, come un anestesista rianimatore quando viene somministrata l’anestesia; dispositivi a norma, dai filler alle protesi mammarie, in possesso di tutte le certificazioni. Attenzione, quindi, a chi propone trattamenti e interventi a prezzi ridottissimi. Un prezzo da discount nella stragrande maggioranza dei casi indica una scarsa sicurezza».

  3. SÌ alle visite accurate per dissipare ogni dubbio

    Fase delicata e mai trascurabile, il momento della visita deve servire per acquisire fiducia nel medico operante, informarsi sul decorso operatorio e post-operatorio, ottenere chiarimenti sui possibili risultati, sollevare perplessità, entrare in sintonia. Motivi che dovrebbero portare a diffidare di chirurghi troppo sbrigativi su convalescenza e possibili complicanze e a non accontentarsi di medici scarsamente empatici e poco disponibili al dialogo e al confronto. Come chiarisce con forza Francesco D’Andrea “Il bravo chirurgo plastico vuole solo pazienti consapevoli, sicuri e sereni. Soprattutto in estetica, la nostra missione interpretata in senso etico è quella di realizzare desideri in sintonia con il buonsenso e stabili nel tempo. Tornare indietro può essere molto difficile, se non impossibile» . 

  4. NO ai sotterfugi: la chirurgia estetica non è una vergogna

    Se non è il caso di condividere con chiunque l’intervento cui ci si appresta, allo stesso modo è auspicabile non agire all’oscuro di tutti, come se si avesse qualcosa di poco edificante da tenere nascosto anche a chi ci è più caro. Mettere al corrente le persone che si sentono più vicine di aver intenzione di ricorrere alla chirurgia estetica può infatti essere un modo maturo e consapevole per confrontarsi, chiedere sostegno e approfondire i pro e i contro della propria scelta. Ricordandosi sempre che, per quanto sicura, la chirurgia estetica comporta pur sempre un’operazione e come tale non va mai presa con superficialità

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Articolo scritto dal Professor Mario Dini medico chirurgo Laureato all'Università degli Studi di Firenze e specializzato in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica presso l'Università degli Studi di Catania. Abilitato alla professione medica sia in Italia che negli U.S.A. e in Canada (Usmle). Già Primario del Reparto Universitario-Ospedaliero di Chirurgia Plastica del Centro Traumatologico Ortopedico (CTO) dell'Azienda Ospedaliera di Careggi e Professore Associato della Cattedra di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica dell'Università degli Studi di Firenze. Mario Dini ha partecipato a tirocini e aggiornamenti presso la Thomas Jefferson University di Philadelphia, l'Università di Porto Alegre in Brasile e l'Università di Parigi. Il Prof. Mario Dini ha all'attivo oltre 12000 interventi chirurgici e autore di oltre 160 pubblicazioni.

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