Anatomia
La Rinoplastica del Prof. Mario Dini

La piramide nasale, che costituisce la parte esterna del naso, è formata da un’impalcatura in parte ossea e in parte cartilaginea.

La parte ossea è costituita principalmente dalle due ossa proprie del naso, che si uniscono in alto con il processo nasale dell’osso frontale, e lateralmente con la porzione ascendente delle ossa mascellari.
La parte cartilaginea è costituita oltre che dalla cartilagine quadrangolare, che forma il setto nasale, dalle cartilagini triangolari (dette anche cartilagini laterali) e dalle cartilagini della punta (dette anche cartilagini delle ali nasali o alari).

Vi sono inoltre piccole formazioni cartilaginee dette sesamoidi, di numero e grandezza variabile, poste negli spazi lasciati liberi dalle cartilagini maggiori.
Le cartilagini della punta, una per lato, sono a forma di corolla e concorrono a formare le narici (crus laterale) e la colonna di sostegno della piramide nasale (crus mediale) detta columella.

I muscoli del naso agiscono sulle ali del naso, restringendo e allargando le narici: sono muscoli costrittori i muscoli triangolari e il mirtiforme, mentre hanno funzione dilatatoria i muscoli elevatori dell’ala del naso e del labbro superiore.

Le cavità nasali, o fosse nasali, si presentano come lunghi canali separati tra loro una parete osteo-cartilaginea, detta setto nasale. Comunicano anteriormente con l’esterno per mezzo delle narici e posteriormente con il rinofaringe, per mezzo delle coane.
Il setto nasale è costituito, posteriormente, da una parte ossea e, anteriormente, da una parte cartilaginea.

La parte ossea è formata dalla lamina perpendicolare dell’etmoide e dal vomere, da parte dell’osso mascellare e palatino. La parte cartilaginea che si unisce ai margini liberi delle lamine ossee suddette, completa il setto in avanti ed è costituita da una lamina che, per la sua forma prende il nome di cartilagine quadrangolare del setto, e dalla crus mediale della cartilagine alare detta columella.

La parete laterale delle fosse nasali è una delle parti più importanti per la respirazione; in essa, infatti, si trovano i turbinati e i meati: in questi ultimi sboccano i seni paranasali, le cellule etmoidali e il canale naso-lacrimale. I turbinati sono delle formazioni rilevate, allungate dall’avanti all’indietro, disposti in piani sovrapposti e sono costituiti da tessuto mucoso e tessuto osseo. Hanno la funzione di umidificare l’aria che entra dalle fosse nasali prima che arrivi nel rinofaringe.

I turbinati sono quattro per ciascun lato e sono denominati (dal basso verso l’alto): turbinato inferiore, turbinato medio, turbinato superiore e turbinato supremo (non sempre presente). Nello spazio sottostante ciascun turbinato si trova un meato che prende il nome dal turbinato che lo sovrasta (meato inferiore, medio e superiore).

Il naso ha una funzione respiratoria e olfattiva. Per quanto concerne la funzione respiratoria, l’aria inspirata, una volta entrata nelle cavità nasali, segue un preciso tragitto: dopo aver subito l’influenza della forma e dell’orientamento delle narici, l’aria attraversa la regione pre-turbinale, sfiora la testa del turbinato inferiore e si dirige verso il meato medio, passa al di sotto del turbinato medio e fuoriesce attraverso le coane.

Questo flusso d’aria si infrange contro il turbinato inferiore e medio e forma dei vortici di cui uno segue il meato inferiore e un altro risale nella regione olfattoria. Quest’ultima corrente è di grande importanza per la percezione olfattiva. In fase espiratoria, l’aria segue la stessa via di quella inspiratoria, passando principalmente lungo il meato inferiore.

Per quanto concerne la funzione olfattiva, le cellule sensoriali dell’olfatto sono neuroni bipolari specializzati nella ricezione degli odori e sono poste nella parte superiore del setto nasale, al di sopra del turbinato superiore o supremo. L’essere umano può distinguere tra i 2.000 e i 4.000 odori.

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