FAQ rinoplastica
D. Nella rinoplastica chi decide la forma del naso? Il paziente o il chirurgo plastico?
R. La scelta della forma e delle dimensioni del naso viene generalmente fatta dal chirurgo plastico d'accordo con il paziente, cercando di rispettare più possibile la fisionomia del volto e le caratteristiche fisiche del paziente. Ad esempio, se la paziente è molto alta non è indicato fare un nasino alla francese, cioè con la punta molto sollevata in quanto la maggior parte delle persone, essendo di bassa o media statura, finirebbe per vedere solo le narici. In un uomo, poi, è preferibile fare un naso diritto anche se un po' più importante piuttosto che un naso minuto e all'insù. Talvolta il chirurgo potrà suggerire di effettuare anche delle lievi modifiche al mento o agli zigomi per rendere il viso più armonico e proporzionato.
D. La rinoplastica può risolvere anche problemi di respirazione?
R. Sì. All'intervento di rinoplastica può essere associato, quando occorre, una settoplastica al fine di correggere la deviazione del setto o altri problemi respiratori.
D. Dopo quanto tempo potrò riprendere a svolgere la mia attività sportiva?
R. Dopo un intervento di rinoplastica è consigliabile non esporsi al rischio di traumi per almeno un mese che è il tempo occorrente perché si perfezioni il processo di ossificazione del naso.
D. Vorrei operarmi al naso ma non so a quale chirurgo rivolgermi. Come si fa a scegliere un bravo chirurgo plastico?
R. La chirurgia di rimodellamento del naso è uno degli interventi di chirurgia estetica più difficili e complessi. Quando questo tipo di intervento viene eseguito da uno specialista in chirurgia plastica, esperto nel modellamento del naso e in strutture autorizzate, i risultati sono generalmente molto buoni. Ciò che conta nella scelta del chirurgo plastico è l'esperienza, la serietà, l'abilità e il senso estetico del chirurgo. A tal fine può essere utile informarsi sul numero di interventi eseguiti da quel professionista, vedere le foto dei pazienti operati (prima e dopo l'intervento), ed esaminare insieme le possibili modificazioni armoniche della forma, del profilo e dell'estetica del vostro naso.
Tali correzioni potranno essere visualizzate mediante l'elaborazione computerizzata di foto digitali del vostro viso, anche se nessun chirurgo serio potrà mai garantirvi al 100% il raggiungimento di quello specifico risultato.
D. Vorrei sapere se nell'intervento di rinoplastica è sempre necessaria l'applicazione dei tamponi e se sono dolorosi.
R. Io, personalmente, quando eseguo una rinoplastica non utilizzo tamponi interni (che possono provocare parecchio dolore al momento della loro rimozione), neanche quando devo eseguire insieme alla rinoplastica un intervento di settoplastica. Solo raramente (in circa il 2% dei casi) può essere necessario applicare dei tamponi per far fronte ad un imprevisto sanguinamento.
D. La rinoplastica è dolorosa? Che tipo di anestesia viene praticato?
R. La rinoplastica non è un intervento doloroso. Alcuni pazienti raccontano di aver sentito dolore durante l'intervento o al momento in cui hanno tolto i tamponi. In realtà l'intervento non è assolutamente doloroso perché viene eseguito o in anestesia generale (cioè il paziente viene completamente addormentato) o in anestesia locale con sedazione (ciò vuol dire che il paziente è sveglio ma rilassato e insensibile al dolore). Io, inoltre, preferisco non utilizzare i tamponi a meno che ciò sia reso necessario per far fronte ad un imprevisto ed eccessivo sanguinamento.
D. In quale struttura può essere eseguita una rinoplastica?
R. La rinoplastica viene generalmente eseguita in anestesia generale con ricovero in clinica per una o due notti. Talvolta rinoplastiche di modesta entità possono essere eseguite in anestesia locale con sedazione (ciò significa che sarete svegli ma rilassati e insensibili al dolore) e in regime di day-hospital.
D. Dopo una rinoplastica, il naso può essere rioperato e per quante volte?
R. Dopo un intervento di rinoplastica è possibile effettuare dei ritocchi, anche se i successivi interventi sono sempre più difficili da eseguire e i miglioramenti estetici sempre meno garantiti, soprattutto quando si tratta di ricostruire un naso che a seguito del primo intervento sia divenuto eccessivamente piccolo o scavato.
D. Dopo quanti giorni potrò farmi vedere in pubblico?
R. La risposta è molto soggettiva. Alcune persone non hanno problemi ad uscire con i cerotti e il gesso sul naso (che verranno tolti dopo 7 giorni dall'intervento), mentre altre preferiscono aspettare che il gonfiore e l'ematoma che spesso appaiono subito dopo l'intervento e che possono perdurare per circa 7-10 giorni, si siano completamente riassorbiti. Comunque la maggior parte dei pazienti è già presentabile subito dopo la rimozione del gesso.
D. Quando potrò rimettere gli occhiali?
R. L'uso degli occhiali è sconsigliato per almeno un mese. Se non è possibile utilizzare le lenti a contatto occorrerà tenere gli occhiali con la mano evitando che la montatura poggi sul naso.
D. Dopo la rimozione del gesso il mio naso avrà assunto la forma definitiva o dovrà ancora assestarsi?
R. Dopo la rimozione del gesso il naso apparirà molto più gonfio ed edematoso rispetto alla forma armonica che era stata concordata prima dell'intervento, soprattutto sulla punta del naso. Il risultato estetico finale, apprezzabile già dopo le prime due settimane, sarà definitivamente raggiunto a distanza di circa un anno dall'intervento.
D. Vorrei farmi un piercing al naso. E' sicuro? Se in un secondo tempo dovessi cambiare idea, il buco si chiuderà da solo o rimarrà il segno?
R. Il piercing, essendo un corpo estraneo, può essere veicolo di piccole infezioni batteriche che potrebbero danneggiare i tessuti sottocutanei e le cartilagini del naso. Una volta fatto, resterà sempre un piccolo segno che potrà eventualmente essere corretto in anestesia locale ma che lascerà comunque una inevitabile cicatrice sul naso.
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