FAQ mastoplastica, mastopessi

D. Cos'è la mastoplastica additiva?
R. La mastoplastica additiva è l'intervento di chirurgia estetica che serve per aumentare o ingrandire il volume di un seno piccolo, svuotato o cadente attraverso l'inserimento di protesi di silicone che vengono posizionate sopra o sotto il muscolo della mammella.

D. In quali casi è indicata la mastoplastica additiva?
R. Questo tipo di intervento è indicato nei casi di seno troppo piccolo, di seno cadente dopo la gravidanza e l'allattamento, di seno il cui volume sia diminuito in seguito ad un forte dimagrimento o quando vi è asimmetria delle mammelle nel senso che un seno è più grande dell'altro.

D. A quale età si può fare la mastoplastica additiva?
R. L'intervento può essere eseguito a qualsiasi età purché dopo che le mammelle siano completamente sviluppate.

D. L'intervento di aumento del seno è doloroso?
R. No. Dopo l'intervento può manifestarsi un lieve indolenzimento nella regione mammaria che potrà essere efficacemente controllato con degli analgesici.

D. Il seno rifatto sembrerà naturale?
R. Un seno operato di mastoplastica additiva è simile ad un seno naturale a condizione che le protesi utilizzate siano di forma e dimensioni adeguate al fisico della paziente, siano posizionate sotto il muscolo pettorale e non insorgano complicanze come la contrattura capsulare.

D. Il seno operato di protesi si riconosce al tatto?
R. Se le protesi sono ben posizionate e non vi sono reazioni da parte dell'organismo (come ad esempio la contrattura capsulare), il seno operato è molto naturale e morbido al tatto.

D. Quanto dura l'intervento e quanto tempo mi ci vorrà per riprendermi?
R. L'intervento dura normalmente da una a due ore e viene eseguito in anestesia generale o in anestesia locale con sedazione. Il giorno seguente potrete tornare a casa e la sensazione di indolenzimento sparirà nell'arco di una settimana.
Le suture superficiali vengono rimosse dopo due settimane. Potrete sentirvi stanca e indolenzita per diversi giorni e sentire il seno gonfio e sensibile. Se le protesi sono state posizionate sotto il muscolo, per alcuni giorni potreste avere qualche difficoltà a sollevare le braccia sopra la testa.
Nelle 48 ore successive all'intervento dovrete rimanere a riposo. A partire dal terzo giorno potrete riprendere a svolgere una vita normale. Dopo 4-5 giorni potrete riprendere la vostra attività lavorativa se non eccessivamente faticosa e nell'arco di tre settimane potrete tornare a svolgere tutte le normali attività compresa quella sportiva.

D. Dopo l'intervento di mastoplastica additiva, il seno è più freddo del resto del corpo?
R. Assolutamente no poiché la protesi raggiunge la stessa temperatura del corpo.

D. Dopo l'intervento di mastoplastica additiva, potrò allattare?
R. Molte donne con protesi mammarie allattano tranquillamente i propri figli. Studi recenti indicano che le donne con protesi mammarie non presentano livelli di silicone più alti nel latte di quelle con protesi mammarie. Le protesi mammarie però possono interferire sull'abilità di una donna ad allattare se l'incisione mammaria è intorno all'areola.

D. Cosa succede al seno rifatto durante una gravidanza?
R. Durante la gravidanza i seni operati si comporteranno come un seno normale e quindi si ingrandiranno e saranno sottoposti a tutte le usuali modifiche associate alla gravidanza. La quantità di aumento del seno varierà da donna a donna ma sarà ovviamente in parte influenzato dalle dimensioni della protesi.

D. Quando potrò viaggiare in aereo o fare immersioni subacquee?
R. Non esiste nessuna controindicazione a viaggiare in aereo o a fare immersioni subacquee con protesi con gel di silicone. A volte le protesi riempite con soluzione fisiologica (acqua), se troppo sollecitate a pressioni idrostatiche, potrebbero subire delle perdite e quindi sgonfiarsi.

D. Dopo l'intervento di mastoplastica additiva perderò la sensibilità al capezzolo?
R. Dopo l'intervento di aumento del seno la sensibilità del capezzolo potrebbe aumentare o diminuire. Questa variazione molto spesso è temporanea e solo in pochi casi può diventare permanente.

D. Dopo l'intervento è obbligatorio o consigliato l'uso di un reggiseno?
R. Dopo l'intervento è consigliato l'uso di un reggiseno rinforzato per circa un mese. Dopodichè la paziente è libera di decidere se usare o meno il reggiseno.

D. Posso abbronzarmi al sole o in un istituto di bellezza se ho le protesi?
R. Si, ma non prima di due mesi dall'intervento chirurgico e comunque non prima di un anno sulla cicatrice attraverso cui è stata inserita la protesi.

D. Dopo quanto tempo dall'intervento posso ricominciare a fare sport?
R. Normalmente dopo l'intervento di mastoplastica additiva occorre attendere un mese prima di ricominciare a svolgere qualsiasi attività, soprattutto quella sportiva. Inoltre è consigliabile limitare l'attività fisica e l'esposizione al sole fino a quando l'incisione non sia completamente cicatrizzata al fine di non produrre sudorazione nei pressi dell'incisione durante il processo di cicatrizzazione.

D. Ci sono attività sportive che si dovrebbero evitare?
R. Per alcune persone con protesi mammarie è possibile praticare sport di contatto come il Tae Kwon Do, ma possono esserci delle limitazioni in base al tipo di intervento chirurgico e alle dimensioni delle protesi mammarie che, ovviamente, variano da paziente a paziente.

D. Ci sono controindicazioni per le fumatrici?
R. E' consigliabile astenersi dal fumare prima e dopo l'intervento chirurgico perché il fumo può aumentare il rischio di complicanze e causare ritardi di guarigione.

D. Ci sono effetti collaterali?
R. In casi molto rari può verificarsi una contrattura capsulare che può dare al seno una consistenza più dura del normale e quindi talvolta è necessario rimuovere le protesi e sostituirle.

D. Le protesi al silicone sono sicure?
R. Si. Studi scientifici hanno dimostrato che non esiste alcuna evidenza che le protesi di silicone siano responsabili di malattie gravi del corpo. Le donne sono costantemente esposte al silicone quotidianamente. Il silicone, infatti, può essere contenuto in molti oggetti che comunemente si trovano in casa, come sostanze lucidanti, abbronzanti e creme per le mani, saponi, alimenti e rivestimenti.

D. In che modo le protesi mammarie influenzano la mammografia?
R. Le protesi mammarie possono rendere l'indagine mammografia meno agevole solo nel caso in cui siano posizionate al di sopra del muscolo pettorale (sottoghiandolari). Se, invece, le protesi mammarie sono posizionate al di sotto del muscolo pettorale il radiologo non avrà alcuna difficoltà a svolgere la sua indagine.

D. E' possibile rimuovere le protesi e se si, dopo quanto tempo dal primo intervento?
R. Si. La rimozione delle protesi è un intervento chirurgico semplice che può essere eseguito in qualsiasi momento e la paziente ritorna in genere allo stato antecedente all'intervento di aumento di seno.

D. Le protesi mammarie di silicone possono causare il tumore al seno?
R. Nessuno studio ha mai dimostrato che l'impianto di protesi al silicone possa causare o aumentare la percentuale di cancro alla mammella.

D. L'inserimento delle protesi potrebbe causare smagliature al seno?
R. Solo nel caso che si utilizzino delle protesi di dimensione eccessiva in una paziente con una cute non particolarmente elastica.

D. Quanti tipi di protesi esistono in commercio e da cosa dipende la scelta di un tipo piuttosto che un altro?
R. Le protesi utilizzate nella mastoplastica additiva sono costituite da un involucro esterno di silicone e da un contenuto interno che può essere di gel di silicone o di soluzione fisiologica. Altre sostanze utilizzate in passato, come olio di soia o altro, sono state progressivamente abbandonate.
A seconda della forma del seno che il chirurgo plastico e la paziente vogliono ottenere si può scegliere una protesi rotonda oppure una protesi con profilo anatomico o a goccia. Generalmente le protesi anatomiche offrono un aspetto più naturale e proporzionato.
Esternamente, le protesi mammarie possono essere a superficie liscia oppure a superficie rugosa (testurizzate).
Le protesi a superficie liscia hanno un rivestimento leggermente più morbido ed è meno probabile che vengano percepite al tatto.
Le protesi testurizzate sono invece un po' più rigide ma oggi più utilizzate delle lisce perché danno minore “rigetto” (cosiddetta contrattura capsulare) una volta inserite nella regione mammaria.

D. Quanto tempo durano le protesi mammarie?
R. Le più importanti case produttrici di protesi (McGhann, Mentor, Silimed) garantiscono le protesi mammarie per circa dieci anni, dopodichè consigliano la loro sostituzione per evitare eventuali deformazioni o sgonfiamenti delle protesi dovuti all'uso prolungato delle stesse. In realtà se non sussistono problemi specifici le protesi possono essere mantenute tranquillamente per un tempo indeterminato.

D. Quanto dura il risultato?
R. Il risultato è duraturo. Tuttavia l'effetto della gravità e dell'invecchiamento può modificare nel tempo l'aspetto del seno come accade normalmente a qualsiasi seno naturale.

D. Ho 15 anni e ho già un seno molto grande (7° misura). Che problemi mi potrebbe provocare in futuro?
R. La gigantomastia (o ipertrofia mammaria), cioè l'eccessivo volume e peso del seno, può provocare disturbi come dolore alla schiena, soprattutto alla regione cervicale e lombare, dolore alla regione mammaria, a volte problemi di respirazione, ulcerazione nella piega sottomammaria e in corrispondenza delle spalline del reggiseno, nonché problemi psicologici e sociali che possono condizionare la donna nella vita quotidiana e/o nell'attività sportiva e sessuale.

D. Da cosa dipende l'eccessivo volume del seno e come può essere ridotto? E' sufficiente una dieta?
R. Nelle donne non in sovrappeso, l'eccessivo volume del seno è predeterminato fin dalla nascita. In una donna intorno ai 20 anni, il volume del seno è costituito per circa il 50% da tessuto ghiandolare e per circa il 50% da tessuto adiposo (grasso). Negli anni la percentuale di tessuto ghiandolare diminuisce per essere sostituita da tessuto adiposo. Per diminuire il volume di un seno troppo grande non è sufficiente la dieta o l'esercizio fisico in quanto né l'una né l'altro agiscono sulla percentuale di tessuto ghiandolare che può essere ridotto solo mediante un intervento di mastoplastica riduttiva.

D. Dopo un intervento di riduzione del seno, potrò allattare normalmente?
R. Le donne operate di mastoplastica riduttiva possono avere dei problemi ad allattare, soprattutto quando la riduzione del volume del seno sia stata particolarmente abbondante.

D. Come e dove vengono fatte le cicatrici nell'intervento di riduzione del seno?
R. A seconda che si tratti di piccole, medie o grandi riduzioni, le incisioni possono essere effettuate solo intorno all'areola o scendere verticalmente fino al solco sottomammario e lungo la piega inferiore del seno (cosiddetta incisione a forma di ancora o a T rovesciata). La mastoplastica riduttiva lascerà cicatrici permanenti più o meno visibili che resteranno comunque nascoste all'interno del reggiseno o del costume da bagno.

D. L'intervento di riduzione del seno è doloroso?
R. No. Dopo l'intervento può manifestarsi un lieve indolenzimento nella regione mammaria che potrà essere efficacemente controllato con degli analgesici.

D. Ho 38 anni e dopo due gravidanze il mio seno, che prima era una quarta misura, è diventato più piccolo e cadente. Che cosa posso fare per tornare come ero prima?
R. L'intervento indicato per risolvere il suo problema è il lifting del seno, tecnicamente detto mastopessi. Le donne che richiedono questo tipo di intervento sono soprattutto quelle il cui seno ha perso la forma e il volume originari per effetto di fattori quali la gravidanza, l'allattamento, la forza di gravità e l'invecchiamento. L'intervento di mastopessi è particolarmente indicato per donne con seni piccoli e cadenti perché nel caso di seni molto abbondanti il risultato estetico ottenuto può venire successivamente compromesso dagli effetti della gravità. Se la paziente desidera risollevare il seno caduto e ripristinare il volume che è stato perso, è consigliabile associare alla mastopessi anche l'inserimento di una piccola protesi mammaria.

D. Vorrei risollevare il seno senza però mettere delle protesi. Esiste un intervento che mi dia questo risultato senza lasciare cicatrici?
R. No. L'intervento di mastopessi comporta necessariamente delle cicatrici o solo intorno all'areola (nelle piccole mastopessi round-block) o periareolare e verticalmente fino al solco sottomammario (mastopessi a cicatrice verticale) o anche lungo la piega inferiore del seno (mastopessi a T rovesciata o ad ancora).

D. Le cicatrici nella mastopessi e nella mastoplastica riduttiva sono molto evidenti?
R. La mastopessi e la mastoplastica riduttiva lasciano cicatrici la cui migliore o peggiore qualità dipenderà non solo dall'abilità del chirurgo ma soprattutto dalla capacità congenita di cicatrizzare della singola paziente.

D. Dopo l'intervento di riduzione del seno, la sensibilità del capezzolo resterà la stessa?
R. Talvolta si può verificare un'alterazione della sensibilità dell'areola e del capezzolo che è nella maggior parte dei casi transitoria e solo raramente permanente.

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