FAQ blefaroplastica

D. Vorrei risollevare le palpebre superiori e, se possibile, eliminare le occhiaie, ma non vorrei che si vedessero le cicatrici. Esiste un intervento o un trattamento capace di risolvere il mio problema senza lasciare cicatrici?
R. La blefaroplastica è un intervento chirurgico che consente di correggere difetti quali palpebre superiori cadenti, borse di grasso e occhiaie che rendono lo sguardo affaticato, invecchiando la fisionomia del volto e interferendo talvolta con la vista.
La chirurgia estetica delle palpebre consiste nella rimozione di cute e grasso in eccesso localizzati nelle palpebre superiori e inferiori e nel riposizionamento del sopracciglio cadente.
Nella procedura chirurgica più comune, consistente nel rimodellamento del muscolo orbicolare e delle borse adipose e nella rimozione dell’eccesso di cute, le incisioni vengono eseguite nella piega delle palpebre superiori e inferiori e risultano praticamente invisibili.
Se sono presenti solo delle borse adipose nella palpebra inferiore e non è necessario rimuovere l’eccesso cutaneo, il chirurgo può eseguire la cosiddetta blefaroplastica transcongiuntivale, senza praticare incisioni cutanee esterne.

D. Da cosa dipendono le borse sotto gli occhi? Come si possono eliminare o migliorare?
R. La presenza delle cosiddette “borse” sotto gli occhi dipende dalla fuoriuscita del tessuto adiposo perioculare causata dal rilassamento (congenito o dovuto all’invecchiamento) delle strutture di sostegno come la cute, il muscolo orbicolare e il setto orbitario. Non esistono creme o trattamenti estetici in grado di attenuare o eliminare questo tipo di difetto. L’unico rimedio è chirurgico e consiste nella rimozione della pelle e del grasso in eccesso mediante un’incisione che può essere interna alla palpebra (come nella blefaroplastica transcongiuntivale) o esterna ma comunque nascosta nella piega delle palpebre.

D. E’ possibile modificare la forma dell’occhio?
R. Si. Con la blefaroplastica è possibile modificare la forma dello sguardo mediante il sollevamento e/o il riposizionamento dell’angolo laterale dell’occhio (cosiddetta cantoplastica e cantopessi). Questo tipo di intervento è generalmente richiesto dai pazienti che desiderano avere lineamenti più simili a quelli degli orientali.

D. Da cosa dipendono e come si possono attenuare le occhiaie?
R. La comparsa delle cosiddette “occhiaie” dipende dal fatto che a causa dell’invecchiamento o di altri fattori congeniti (pelle molto sottile, mancanza di tessuto adiposo sottocutaneo, ecc.), il muscolo orbicolare, di color rosso scuro, appare in trasparenza creando una specie di ombra scura sotto la palpebra. Talvolta questo fenomeno è associato alla presenza di borse sotto gli occhi causate dalla lassità delle strutture di sostegno del grasso perioculare. Le occhiaie possono essere migliorate, in alcuni casi, con un intervento di lipofilling (che consiste nel prelevare mediante un sottile ago o una cannula piccole quantità di grasso che vengono poi iniettate nell’area palpebrale depressa), o con un innesto di tessuto adiposo o, nel caso siano presenti anche delle borse, mediante un intervento di blefaroplastica associato ad un trasferimento verso il basso del tessuto adiposo in eccesso, mentre se le occhiaie sono dovute principalmente ad un fenomeno di iperpigmentazione, è preferibile ricorrere semplicemente all’uso di un trucco coprente.

D. La blefaroplastica può essere eseguita in anestesia locale e in day hospital?
R. Si. La blefaroplastica viene generalmente eseguita in anestesia locale con sedazione (ciò significa che sarete svegli ma rilassati e insensibili al dolore) e in regime di day-hospital. Nei casi in cui il rimodellamento delle palpebre sia particolarmente impegnativo o associato ad altri interventi chirurgici (es. lifting cervico-facciale) sarà necessaria l’anestesia generale e il ricovero in clinica per una o due notti.

D. Dopo quanto tempo dall’intervento potrò rimettere gli occhiali o le lenti a contatto?
R. Dopo l’intervento gli occhiali potranno essere indossati già dopo le prime 24 ore, mentre per le lenti a contatto occorrerà attendere circa una settimana.

D. Dopo quanto tempo potrò espormi al sole o alle lampade UVA?
R. Come per tutte le cicatrici, nei primi 6-12 mesi è sconsigliato esporle al sole per evitare la loro iperpigmentazione che le renderebbe più visibili. E’ però possibile già dopo un mese dall’intervento esporsi al sole con l’uso di lenti protettive o di creme a schermo totale.

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